Per cercare nuove emozioni serve essere curiosi
Perché nei periodi di stallo dove la motivazione è latitante bisogna andare a scoprire qualcosa di diverso
Ed è normale e umano attraversare momenti in cui gli obiettivi non stimolano e non fanno accedere alle energie per sentirsi competitivi
Allora occorre percorrere strade inconsuete magari facendo leva sulla fantasia e lasciarsi andare all’immaginazione
Per divenire esploratori fino a quando non saranno tornate le sensazioni che riaccendono il motore motivazionale
Perché da qualche parte c’è l’inaspettato che attende il curioso della vita
Si tratta di avere la voglia di vedere territori differenti che allieteranno lo stato interiore rendendo liberi di intraprendere un viaggio con sorprese interessanti
In questo caso i territori sono metaforicamente intesi come qualsiasi esperienza mai fatta prima
Da lì maturerà una nuova consapevolezza cioè quella di non fermarsi
Fino a quando non sarà realizzato il binomio che regge un equilibrio ispirato ad una quiete energica e proattiva
Quindi da una parte avremo appunto la quiete interiore fondata su un cammino che fa leva su i così detti obiettivi fine
E dall’altra la disponibilità a variare percorso e ad aggiornare i programmi quando l’esigenza lo richiede
Per fare questo è necessaria una condizione mentale di un certo tipo
Ovvero essere curiosi e lasciare sempre aperto uno spiraglio per nuove frontiere
Riuscire ad essere open mind produce uno straordinario risultato che cambia il modo di vivere
Un approccio che ritiene bello arricchirsi con esperienze che prendono forma e si traducono in crescita costante e benzina motivazionale